VARESE LIBERTY TOUR
Un Tour per rivivere l'atmosfera unica della Belle Epoque Varesina di inizio '900.
Quota individuale di partecipazione: 25 €
I pullman Liberty partiranno due volte al giorno dalla stazione delle Ferrovie dello Stato in Piazzale Trieste alle ore 10:00 ed alle ore 15:00. Durante il viaggio la guida spiegherà e racconterà il fantastico mondo del Liberty Varesino e non solo…

BOOKING

Facendo un giro per le strade Varesine, a volte si riesce a percepire l’atmosfera che dominava nella Varese antica. Oggi quell’atmosfera può essere rivissuta, abbiamo ideato il primo percorso di city sightseeing europeo dedicato all’Art Nouveau, il Varese Liberty Tour. Otto tappe da non perdere prima di lasciare il capoluogo, per un totale di circa due ore e mezza di tour a bordo di pullman di prima qualità. Passando tra i giardini di Palazzo Estense, Villa Recalcati, Il Palace Grand Hotel, Piazza Montegrappa, la funicolare del Sacro Monte, il Birrificio Poretti e Villa Panza. Il Liberty Tour non si limita alla visita e alla scoperta dei luoghi, ma offre la possibilità di “incontrare” il Liberty anche a tavola, in quanto, da bravi italiani, i ristoratori varesini si sono impegnati a creare piatti come la Pizza Liberty, opera della pizzeria Piedigrotta, e il gelato Liberty della gelateria Buosi. Un’esperienza che si vive davvero a
360°.

1. Stazione FFSS Varese
Benvenuti a Varese, sei molto fortunato, il tuo Liberty Tour sta per iniziare!
Puoi arrivare alla Stazione FFSS di Varese dalla Stazione di Milano oppure dalla fermata di Rho Fiera EXPO. Un fantastico bus liberty ti sta aspettando. È molto facile da trovare: appena fuori dalla stazione è l’unico pullman con magiche immagini liberty, e con il logo “VARESE LIBERTY TOUR”.

2. Piazza Monte Grappa
La prima tappa è piazza Monte Grappa, la piazza più importante di Varese, da questo punto puoi visitare il centro di Varese con i suoi monumenti, bellissimi negozi, ristoranti meravigliosi e pub, ma noi suggeriamo di scendere a questa fermata alla fine del nostro tour. Piazza Monte Grappa è una piazza costruita nel 1920 ed è il cuore della vita di Varese, il nostro pullman Liberty fermerà qui anche al ritorno per permettere ai passeggeri di visitare il centro della città giardino.

3. Giardini Estensi
I Giardini Estensi sono il giardino più sorprendente di Varese: in una magica atmosfera i cittadini di Varese possono passare i loro pomeriggi estivi tra un mix di arte e natura.
Il palazzo venne progettato dall’architetto Giuseppe Bianchi e venne completato nel 1760. Divenne la residenza, dopo l’acquisto nel 1765, di Francesco 3° d’Este, duca di Modena che fu anche il governatore austriaco della Lombardia.
Oggi il palazzo ospita l’amministrazione civica del consiglio comunale locale, conferenze e concerti. Nel maggio 2010 ospitò un incontro di Ministri durante il G6.

4. Villa Recalcati - LIBERTY POINT
Villa Recalcati sorge a Casbeno, è una magnifica dimora nobiliare settecentesca che si affaccia sulle splendide rive del Lago di Varese. Fu costruita come una delle tante residenze estive delle ricche famiglie milanesi che venivano a trascorrere la stagione sul lago. Attualmente sede della Provincia di Varese e della Prefettura.
Il primo nucleo della Villa risale alla fine del ‘600. Il primo insediamento, caratterizzato in senso di villa rurale, fu ingentilito nei tratti ed arricchito negli arredi nel corso del XVIII secolo, aderendo all’ideale bucolico del secolo del rococò.
Entro la fine dell’800, la Villa passò di mano prima a Don Giuseppe Melzi e poi a Giovanni Battista Morosini, finchè nel 1874 essa venne tramutata in uno dei più lussuosi e rinomati alberghi del Nord Italia, il Grand Hotel Excelsior.
Varese fu durante la Belle Epoque, un importante centro turistico, richiamando visitatori elitari, attirati dagli scenari naturali e dalle riunioni ippiche. Si confermava in quegli anni il ruolo di primo piano della città nel panorama mondano italiano, come meta del turismo di lusso.
Stante la necessità di maggiore spazio, il corpo della Villa venne notevolmente accresciuto.
Questa età dell’oro varesina subì un brusco arresto con la recessione seguita al primo conflitto mondiale: l’Hotel dovette dichiarare fallimento nel 1927 e dal 1931 la Villa divenne proprietà della Provincia di Varese, che vi collocò la propria sede.
Il parco stesso è motivo decorativo per questo bellissimo edificio; aderendo al gusto dell’epoca, il giardino venne arricchito di una grotta, fontane e statue, che ne facevano la tipica dimora di delizie nobiliare.
Nell’800 il parco subì una trasformazione in senso romantico, ad opera di Enrico Combi, che si ispirava maggiormente agli stilemi del giardino all’inglese, il quale risultava molto più naturale e solo apparentemente incolto.
Il passaggio del complesso alla Provincia comportò un lungo periodo di abbandono per il parco, che solo nel 1997 venne restaurato all’antico splendore ed aperto al pubblico.

5. Grand Hotel Palace - LIBERTY POINT
L’edificio è situato sul colle Campigli dando ai suoi ospiti l’opportunità di godere della meravigliosa vista della catena del Monte Rosa, della città e del lago di Varese. Due campi da tennis, la piscina all’aperto e il secolare e enorme parco garantiscono di passare uno splendido soggiorno di relax.
Uno dei migliori esempi dello stile Liberty dell’area, crea un’atmosfera da altri tempi, ma con servizi
pensati per i turisti che viaggiano e lavorano oggigiorno.
La cucina del Palace Grand Hotel soddisfa le richieste e i gusti di clienti nazionali e internazionali offrendo ospitalità durante banchetti, feste e cene romantiche per due. Il ristorante è stato pensato con particolare gusto e può offrirti l’attenzione al particolare che stai cercando durante una cena romantica, pranzi di lavoro o importanti banchetti.

6. Funicolare - LIBERTY POINT
Alla fine, dopo qualche anno di lavoro e di controlli tecnici, il 29 luglio del 2000, con la presenza delle autorità locali, venne inaugurato il primo ramo della funicolare di Varese. I primi mesi videro una grande affluenza (circa 100.000 visitatori in 6 mesi!). Così venne deciso di tenere la struttura aperta ogni giorno dalle 7,00 alle 20,00. Ma nel frattempo si dovette completare il lavoro per assicurare la sicurezza e lo sviluppo della galleria Gaggio e la strada che portava alla stazione dalla valle. Inoltre, nonostante il boom di partecipazione, gli utilizzatori si lamentavano che raggiungere la funicolare era una vera “Odissea”; infatti, fino al 2002, per andare alla stazione Vellone era necessario andare con la linea “C” fino al Piazzale Montanari, da lì bisognava passare attraverso il tunnel a piedi e quindi salire sul pulmino che ti portava alla stazione. Alla fine, dopo questi due cambi era possibile salire sulla funicolare.
Nel 2003, allora lo stabilimento venne chiuso per volere del Consiglio Comunale che decise di iniziare e alla fine completare il lavoro per l’espansione della galleria Gaggio e della strada d’accesso una volta percorsa dai tram della città. Questa chiusura determinò anche un poco di sollievo per i commercianti del Sacro Monte, perché essi vedevano la funicolare come la causa della diminuizione dei turisti che persisteva.
Dopo due anni di lavoro, nei primi mesi del 2005, la funicolare riaprì i lavori e alla fine i bus della città poterono avere accesso alla galleria Gaggio e arrivare direttamente alla stazione della valle; la strada d’accesso venne realizzata per permettere l’accesso dei bus ogni due minuti per ogni direzione di viaggio: la strada è molto stretta e permette il passaggio dei bus in una sola direzione, così venne creata una piccola piazza al centro del percorso e attraverso un sistema di semafori venne controllato il traffico, con la possibilità di incrocio dei bus in questo luogo. Questo include l’accesso di bus privati nel tunnel Gaggio e la strada che porta alla stazione, sebbene fino ad ora non è mai stata aperta

7. Birrificio Angelo Poretti - LIBERTY POINT
La birreria Poretti (acquistata qualche anno fa dal colosso danese Carlsberg) induce a parlare di uno stile artistico, il Liberty, ma anche un modo affascinante di fare industria, pionieristico e dai molti
rischi, oggi piuttosto obsoleto. La birreria Poretti è stato letteralmente inventato e realizzato da Angelo Poretti alla fine del 1800 in Italia, quando la birra era praticamente tutta di importazione. Angelo Poretti è nato a Vedano Olona, da giovane si è trasferito in Europa centrale (Germania, Austria, Boemia), ha fatto strada passando lavorando da operaio ad imprenditore delle ferrovie. Intorno al 1876 decise di tornare in Italia con la moglie boema Franziska Petrzilka; accompagnato da un mastro birraio, Emanuel Anger della Pilsen, con l'idea di produrre una birra italiana.


Poretti decise di stabilire la sua fabbrica in Valganna, comprò un’area abbandonata, macchinari e materie prime (tra cui il luppolo di Boemia). La scelta non è stata casuale: ci sono vicini laghi a Ganna, Ghirla preziosi per la produzione di ghiaccio invernale e, soprattutto, c'era la risorsa più importante per una buona birra: fonti d’acqua purissima.
L’idea ebbe subito successo, procurando ottime vendite immediatamente. Se l'idea iniziale fu un successo, non da ultima l'intuizione fu poi di espandere l'insediamento chiamando gli architetti tedeschi Bihl e Woltz, che utilizzarono lo stile Jugendstil per coniugare l’arte e la tecnologia industriale. Il progetto fu completato nel 1912, senza che Poretti potesse vederlo (morì nel 1901).

8. Villa e collezione Panza - FAI
Circondata da splendidi giardini di 33.000 metri quadrati, Villa Menafoglio Litta Panza si affaccia sulla città di Varese dal colle di Biumo Superiore.
La residenza è stata costruita intorno alla metà del XVIII secolo su una esistente "casa nobile", su ordine del marchese Paolo Antonio Menafoglio, uomo di mondo ed abile banchiere con interessi a Milano e Modena.
Il piano ad "U" tipico delle residenze barocche, con il cortile rivolto verso le aree pubbliche, è stata invertita qui, con la nuova Corte d'Onore costruita di fronte ai giardini piuttosto che all'ingresso principale, e, quindi, per aumentare l'intimità, l’atmosfera isolata delle cosiddette "ville di delizia".
La villa passò più volte di mano in seguito alla morte del marchese nel 1769, e nel 1823, è stato acquistato dal duca Pompeo Litta Visconti di Arese, discendente di una delle famiglie più illustri e ricche di Milano, che ha ordinato un nuovo lavoro sulla Villa da effettuarsi da Luigi Canonica, allievo del Piermarini e architetto di Stato in epoca napoleonica. La sua era una mano raffinata per la costruzione di una nuova sala di ricevimento, così come l'ala di servizio, che comprende le scuderie e la rimessa per carrozze.
I giardini sono stati ridisegnati "in stile inglese", con vaste aree verdi e luoghi romantici come il laghetto e la collina con la sua cantina di ghiaccio completa di tempietto in stile classico sulla parte superiore.
Dopo un periodo di abbandono, il complesso di Biumo fu acquistato nel 1935 da Ernesto Panza di Biumo, che ha iniziato importanti lavori di ristrutturazione della Villa, affidando l'incarico all'architetto Piero Portaluppi. Di particolare importanza è stata la creazione del piccolo cortile prospiciente Piazza Litta, così come un secondo parterre.
Quando Ernesto Panza morì, la villa di Biumo è passata ai suoi quattro figli: Giulia, Alessandro, Giuseppe e Maria Luisa. Dei quattro, è stato Giuseppe che ha trascorso più tempo in Villa; la adorava, tanto che divenne strettamente associata con la sua collezione di arte contemporanea di fama mondiale, parte della quale è ora visitabile in un certo numero di importanti musei del mondo.
Nel 1996 Giuseppe Panza ha deciso di donare l'intera proprietà al FAI, con l'obiettivo di preservare per i posteri non solo la sua casa, ma anche la vasta collezione di opere d'arte presenti in Villa, un vero e proprio tesoro europeo dell'arte americana che fino ad oggi è riconosciuto come uno dei
migliori esempi del patrimonio culturale della seconda metà del XX secolo.
Il complesso, aperto al pubblico nel settembre 2000 a seguito di importanti lavori di restauro, ospita anche mostre che sono riconosciute di importanza internazionale.

Prenotazioni a http://www.vareselibertytour.it/buy_varese_city_tour.html