Sarnico Art Nouveau
45,00 €

DOMENICA 14 LUGLIO

ITINERARIO

Il lago d’Iseo presenta una significativa presenza di dimore signorili. A Sarnico è possibile ammirare un originale nucleo di costruzioni Liberty a firma dell’architetto milanese Giuseppe Sommaruga che nel piccolo centro lacustre lasciò alcuni tra i più alti prodotti della sua arte e non mancò d suggestionare la decorazione pubblica e privata di molta architettura locale. La cittadina che nel 2017 si è aggiudicata l’alto riconoscimento – Best LibertyCity – come miglior città Art Nouveau dell’anno specialmente per gli esemplari architettonici tra ville, villini e palazzi, considerati tra i maggiori esempi di stile Liberty in Lombardia. Giuseppe Sommaruga arrivò a Sarnico grazie alla lungimiranza e alle cospicue possibilità economiche della famiglia Faccanoni. Nel 1987 l’ingegnere Pietro Faccanoni (con i fratelli Giuseppe e Luigi) era direttore di una impresa italiana deputata alla costruzione di acquedotti e di altre opere pubbliche a Vienna. Sommaruga venne chiamato a Sarnico, per la prima volta, nel 1907 per la trasformazione di una vecchia filanda in una villa Liberty. Alla morte del proprietario la villa, sita al numero 1 di via Orgnieri, fu acquistata da un altro privato che la conservò in tutto il suo originario splendore.


Ritrovo e partenza h. 9.00 dalla Stazione Centrale di Milano

Le Tappe:

1. Asilo Infantile e Mausoleo 
Partendo dall’Asilo Infantile (1912), in piazza SS. Redentore, si sale per il provinciale dove imponente sorge la facciata del cimitero; all’interno è possibile ammirare il Mausoleo della famiglia Faccanoni (1907): l’edilizia funeraria fu, anche per Sommaruga, un passaggio obbligato. Nel piccolo complesso cimiteriale sarnicense l’architetto milanese edificò una sepoltura laica, quasi uno ziqqurat orientale senza segni cristiani. La struttura è decorata con sculture e fregi dello scultore milanese Ambrogio Pirovano. 

2. Villa Surre 
Proseguendo in direzione Predore (3 km), dopo i Cantieri Riva, si incontra Villa Surre (1912). Qui i motivi delle altre ville vengono ingigantiti a dismisura. L’apparato scenico diviene trionfale e l’alta torre “medicea” svetta in posizione di dominio sul vicino lago. Le decorazioni assumono anche il “non colore” dell’oro e la vastità degli spazi obbliga ad alzare lo sguardo. 

3. Villa Faccanoni 
Ritornando verso il centro di Sarnico in via Veneto, posta sulla riva del lago, si trova Villa Faccanoni (1907). Questo è, probabilmente, il vero capolavoro sarnicense dell’artista milanese ed è, al contempo, une delle più alte realizzazioni della sua intera carriera. Situata al numero 56 di via Vittorio Veneto, la villa è immersa in un suggestivo e ampio giardino. Distribuito su due piani, arricchito di mansarde, terrazze, bovindi (quasi cantorie rinascimentali) e torri, l’edificio presenta l’ingresso principale sull’angolo smussato prospicente il lago. Diversi tipi di pietre rivestono la struttura e animano l’andamento irregolare della villa, decorata, anche in questo caso, da fasce di cotto e in maiolica. Una serie di figure scolpite di animali più o meno riconoscibili, popola questo “villino per scapolo”. Il richiamo, simbolico, alla struttura di una nave obbedisce a un preciso intento e a una solida complicità tra architetto e committente. La tentazione di una lettura esoterica è facile e immediata. Il visitatore si trova immerso in una atmosfera quasi magica e il senso di smarrimento pervade l’ospite disorientato e alla perenne ricerca di una “vera” entrata. Spettacolare il cancello di ingresso, in ferro battuto: oltre ai consueti nastri si trova il gusto per la rappresentazione naturale attraverso la raffigurazione di un campionario di fiori e di incauti insetti catturati da strane ragnatele.  

4. Villa Passeri 
Il percorso si conclude in piazza XX settembre, con Villa Passeri (1906). In prossimità di Villa Faccanoni sul lago è possibile visitare la caratteristica chiesetta Stella Maris (1935), da anni punto di partenza della tradizionale processione estiva di barche illuminate. Tornando verso il centro, sempre in via Vittorio Veneto, si trova l’ex Chiesetta di Negrignano, chiesa sconsacrata, che dopo l’intervento di restauro promosso dall’Amministrazione Comunale è stata trasformata in Centro Culturale. 


DETTAGLI

La quota comprende:
- Viaggio in autobus GT decorato in stile liberty
- Guida
- Tour di Sarnico 

La quota non comprende:
-Pranzo
-Tutto quanto non indicato nella dicitura "la quota comprende"

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