Como Liberty Tour
45,00 €

VENERDI' 12 LUGLIO
Possibilità di creare itinerari personalizzati per gruppi precostituiti

ITINERARIO

Il territorio di Como e le sue sponde conservano una notevole quantità di ville, residenze di vacanza sia di famiglie comasche che di famiglie milanesi entusiaste del paesaggio e del clima temperato. Questo itinerario è pensato per percorrere i più importanti esempi di questo stile architettonico presenti a Cernobbio, Como e Brunate.

Ritrovo e partenza h. 9.00 dalla Stazione Centrale di Milano

Le Tappe:

1. Fermata Imbarcadero di Piazza Risorgimento - Cernobbio 
La nostra prima fermata è Cernobbio, rinomata località turistica di livello internazionale affacciata sul Lago di Como. Quale luogo migliore per iniziare il nostro giro Liberty se non l'Imbarcadero, luogo di arrivi e partenze e prima vetrina della città per chi giunge dal lago? L'edificio, realizzato in stile Liberty nel 1906, domina sul tratto sud-orientale di Piazza Risorgimento, affacciandosi sul monumento ai caduti opera dello scultore Angelo Galli. 

2. Fermata Villa Erba - Cernobbio
L'edificio centrale si sviluppa su pianta quadrata, con ampie scalinate digradanti verso il lago, portico di ingresso ed una torretta panoramica che unisce la parte nobile all'ala di servizio. Ciascun locale dell'edificio a due piani è riccamente decorato dalle opere di Angelo Lorenzoli, il quale ideò e coordinò, coadiuvato per gli affreschi da Ernesto Fontana, l'insieme dei fregi variopinti, gli stucchi, le dorature, le pavimentazioni in ceramiche colorate, i legni pregiati e l'inserimento nell'architettura di particolari soluzioni di arredo e il riutilizzo di opere d'arte antiche nell'allestimento di pareti e soffitti. Numerosi sono i decori di Angiolo D'Andrea, noto pittore della Bèlle Epoque milanese. Gli spazi esterni non coperti, immediatamente adiacenti alla villa, sono costellati di opere a carattere mitologico e storico dello scultore Mazzuchelli, come i due leoni posti ai lati dell'ingresso delle carrozze sul lato ovest, verso il giardino. 

3. Fermata Villa Bernasconi - Cernobbio 
Ci troviamo poi in largo Alfredo Campanini, che prende il nome dall'architetto che nel 1906 fu incaricato dal cavaliere Davide Bernasconi per la progettazione della sua dimora. La villa si sviluppa su due piani a cui si aggiungono il seminterrato e una torretta. Il principale elemento di collegamento verticale è lo scalone centrale che diviene torretta panoramica continuando in altezza oltre il piano superiore. Sono due le principali caratteristiche decorative dell'edificio: i ferri battuti opera di Alessandro Mazzucotelli che si ritrovano nella cancellata, nei parapetti delle scale e dei balconi e in alcuni serramenti, e i fregi in intonaco di cemento martellinato raffiguranti figure del ciclo di vita del baco da seta (bachi, fiori e farfalle), ingigantite nelle dimensioni e ipertrofiche nel loro sviluppo. Gli stessi elementi si ritrovano nelle piastrelle in ceramica che corrono lungo le facciate. Oggi la villa ospita l'omonimo museo incentrato sul Liberty e sulla famiglia Bernasconi. 

4. Fermata Istituto Carducci - Como
Dopo la visita alla splendida Villa Bernasconi, possiamo proseguire il nostro tour verso Como. Una volta imboccata la via Felice Cavallotti, ci troviamo immediatamente sulla destra l'Istituto Carducci, sede dell'omonima associazione. L'edificio è composto da due parti: il nucleo originario a pianta triangolare del 1909 progettato da Cesare Mazzocchi e l'ampliamento successivo a pianta a U, collegato al precedente da un portico coperto da terrazza. 

5. Fermata Politeama - Como
Continuando lungo via Cavallotti, appena prima di affacciarci su piazza Cacciatori delle Alpi possiamo notare un imponente edificio –oggi purtroppo in stato di abbandono– risalente al 1910. Si tratta dell'ex cinema Politeama, che nel 2013 è stato sede di alcune riprese del film Il capitale umano di Paolo Virzì. 

6. Fermata Piazza Cavour - Como
Imbocchiamo via Giuseppe Garibaldi per raggiungere piazza Alessandro Volta, dominata dalla statua del celebre inventore comasco, e proseguire quindi in via Domenico Fontana fino a piazza Cavour. La piazza nel corso dei secoli ha avuto diverse funzioni: da porto cittadino a crocevia tranviario, da parcheggio a salotto buono  del capoluogo lariano. Nel 1868 il porto che qui sorgeva fu interrato e trasformato in piazza su cui affacciavano alberghi e banche in stile Liberty visibili ancora oggi, che dovevano fungere da biglietto da visita della città, sempre più a impronta turistica.  

7. Fermata Albergo Terminus - Como
L’Albergo Terminus nasce nel 1902 come struttura complementare al vicino Grand Hotel Plinius ed è uno dei primi edifici comaschi a dotarsi di luce elettrica. Nel corso della Prima Guerra mondiale venne utilizzato come ospedale militare e negli anni ’30, trasformato in albergo, cominciò ad operare in forma autonoma guidato dalla stessa famiglia che lo possiede e lo gestisce ancora oggi. Nel 1988 inizia una ristrutturazione radicale che permette la nuova apertura dell’albergo nel 1994. La sapiente ristrutturazione enfatizza la meraviglia dell’architettura liberty e ne rivaluta gli spazi interni. 

8. Fermata Funicolare Como-Brunate - Como
Dopo una breve visita alla stazione di Como Nord-Lago dobbiamo ora dirigerci verso un'altra stazione: quella di partenza della funicolare Como-Brunate. Quelli su cui viaggiamo oggi sono treni moderni, con gli interni in stile Liberty e ampie vetrate per guardare il paesaggio, ma la prima funicolare andava a vapore ed è stata realizzata alla fine dell’800. A metà tracciato, sul pianerottolo della cantoniera costruita a fianco dello scambio, vi è il cosiddetto cannone di Mezzogiorno: installato nel 1912, in servizio fino agli anni settanta del XX secolo e riattivato nel 1990, tutti i giorni a mezzogiorno spara un colpo a salve. 

9. Fermata Grand Hotel Milano - Brunate 
Il Grand Hotel Milano, realizzato tra il 1910 e il 1911, era il principale albergo di Brunate. L'albergo fu mantenuto in uso fino agli anni Settanta. La pianta è rettangolare e la fronte è suddivisa in tre corpi, di cui quello centrale, più lungo e più basso dei corpi laterali, rientra rispetto a questi ultimi. Le novità strutturali dell'albergo erano le strutture in ferro e mattoni, la suddivisione e la funzionalità degli spazi interni. La decorazione esterna e interna, realizzata in stile Liberty, era fine e discreta. L'arredamento storico dell'albergo è quasi totalmente disperso. I fregi liberty e le decorazioni interne ed esterne, degradati, sono attualmente in via di restauro. 

10. Fermata Villa Pirotta Bonacossa 
La villa Pirotta Bonacossa fu progettata dall'architetto comasco Federico Frigerio nel 1902 con una pianta irregolare estesa su una grande superficie il cui volume, con tutti gli spigoli smussati, è caratterizzato da diversi affacci e sporgenze che vedono l'intersecarsi di soluzioni settecentesche ai più moderni particolari liberty. L'ingresso si sviluppa su due livelli: quello superiore è caratterizzato da un percorso pensile impreziosito da ferri battuti fittamente intrecciati tra loro, mentre quello inferiore comprende una bussola in vetro e ferro che permette un passaggio coperto. Sul lato opposto, affacciato verso il lago di Como, si trova un avancorpo consistente in una veranda sorretta da due grandi colonne a loro volta sostenute da due telamoni. All'interno prevale uno stile neorococò. All'ingresso la fa da padrone una scala che si attorciglia in volute con una ringhiera scolpita da Lodovico Pogliaghi, al quale il Pirotta affidò tutte le decorazioni scultoree e l'arredo. Il giardino venne trattato come quello delle grandi regge europee, con piante di svariate specie, spesso molto rare, come in voga all'epoca, ma anche rocce, grotte, ringhiere, balconcini e percorsi immersi nel verde. A causa della pendenza del terreno venne anche realizzata una passeggiata pensile ornata da statue classiche e copie di celebri opere scultoree, tra le quali quella di Apollo e Dafne del Bernini posta in un'edicola. 

11. Fermata Villa Cantaluppi Giuliani 
L'edificio venne costruito nel 1910 dall'impresa Boggia con graffiti eseguiti dalla ditta Giovanni Ghielmetti di Como. Originariamente appartenuta alla famiglia Cantaluppi, la villa vede diversi passaggi di proprietà per poi diventare infine proprietà della famiglia Giuliani. Negli anni 1940 la villa fu oggetto di una significativa ristrutturazione interna durante la quale le decorazioni ad affresco vennero coperte e diversi motivi liberty (come la scala e altri dettagli) furono sostituite da forme moderniste. La villa ha un impianto rettangolare a cui si accompagna un movimento in alzato. Alla struttura d'impianto tradizionale va ad aggiungersi un ricco apparato ornamentale, nelle modalità caratteristiche della seconda stagione del Liberty italiano, di cui Villa Cantaluppi Giuliani è l'esempio più tipico a Brunate. La villa mostra due piani sulla strada, che diventano tre verso la valle. Degni di nota sono i doppi balconi a forma di loggia che si affacciano sui tre lati che danno sulla valle e la pensilina in vetro e ferro costruita sul fronte dell’ingresso. 

12. Fermata Villa Pierreard Marinoni Schmidlin 
E’ una villa in stile liberty, fatta costruire dalla contessa belga Nelly Pierreard a Brunate, attorno al 1910. Ben presto, la proprietà passò alla famiglia Marinoni che la tenne per diversi decenni. Recentemente la villa è passata a Paolo Roberto Schmidlin che ne ha curato personalmente i restauri interni. La villa presenta una commistione tra lo stile modernista d'oltralpe e il gusto liberty dell'Art Nouveau. In corrispondenza dello smusso di ogni spigolo esterno, si allunga il dipinto di un albero il quale, quasi a voler sorreggere il peso di tutto l'edificio, si allarga progressivamente in prossimità dell'ultimo piano. Il risultato è un impressionante quadro d'insieme nel quale, struttura architettonica e decorazioni interne, cooperano per suggerire l'impressione di slancio. La verticalità della struttura è alleggerita e resa dinamica dalla piccola mansarda posta in cima all'edificio e dalla gronda sporgente rispetto allo stretto tetto. All'interno, degna di attenzione la scalinata senza sostegni affiancata da quattro alberi dipinti che, intrecciando le loro chiome all'ultimo piano, decorano la volta a botte del soffitto. 

13. Fermata Villa Farneti Maggioni 
Ultima fermata del nostro tour è Villa Farneti Maggioni, che presenta una torre panoramica quadrata.


DETTAGLI

La quota comprende:
- Viaggio in autobus GT decorato in stile liberty
- Guida
- Tour liberty di Cernobbio, Como e Brunate 

La quota non comprende:
-Pranzo
-Tutto quanto non espressamente indicato ne " la quota comprende"


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